The World of Shamanism di R. Walsh (2007) – 2 CAPITOLO

2 CAPITOLO: PERCHE’ LO SCIAMANISMO?

Secondo Stan grof, non abbiamo gli strumenti intellettuali per comprendere le esperienze transpersonali se e quando queste si presentano alla nostra coscienza.

La psicologia, ma soprattutto l’antropologia, sono le discipline che si sono misurate con il fenomeno dello sciamanismo.

Il contributo della psicologia

Per decenni la psicologia ha frainteso il fenomeno dello sciamanismo, anche perchè non aveva dati sufficienti nè aveva esperienze dirette del caso. La teoria freudiana, tanto per cominciare, ha considerato la fenomenologia religiosa, da un lato come set di meccanismi difensivi, dall’altro come psicopatologia. Le esperienze di trascendenza sono state viste come regressioni nevrotiche o psicosi. Gli sciamani sono stati interpretati come persone disturbate. Molti comportamenti sciamanici sono stati etichettati come schizofrenia, epilessia, isteria.

 

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The World of Shamanism di Roger Walsh (2)

CAPITOLO 1 – Perché lo sciamanismo e perché adesso?

Gli antichi dèi sono morti o stanno morendo e la gente ovunque li sta cercando… (Joseph Campbell)

Dopo essere stato a lungo demonizzato, lo sciamanismo oggi ritorna. La più antica disciplina di guarigione – ben più antica delle piramidi, secondo alcuni risalente a 40.000 anni fa, secondo altri addirittura 100.000 – attrae molte persone, perché?

Si tratta di pratiche spirituali che hanno preceduto la Bibbia, il buddhismo e l’induismo. Possibile che oggi risveglino l’interesse dell’Occidente? Per Roger Walsh, ci sono motivazioni culturali e accademiche ma, soprttutto, correlate alle tecniche di guarigione.

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